sabato 13 gennaio 2018

Ubik

Ubik

My rating: 5 of 5 stars

Ho cercato in questo romanzo le geometrie che ho riscontrato nei precedenti che ho letto dell'autore:
Qui mi è più difficile individuale linearità, mentre il modello matematico che mi appare davanti è quello dell'insiemistica, dove i diagrammi di Venn si formano e si disfano con successive intersecazioni che disegnano scenari sempre più complessi. Chi sta dentro, chi sta fuori che poi, rientra sotto altra forma e, a volte, il tutto si rovescia, (le mie 5 stelline corrispondono a questi fantasiosi intrecci).
Il contenuto è abbastanza pesante, distopico all'ennesima potenza (non necessariamente proiettato al futuro, basti pensare ai rituali egizi): vita, semivita, morte. Queste sono le tre condizioni che fanno girare e interagire le frittelle.

C'è da annotare la "reclam" in testa ad ogni capitolo in cui Ubik è, di volta in volta, il prodotto da acquistare, ma da consumare secondo attenta prescrizione. L'autore viene incontro alla curiosità descrivendolo solo alla fine, ma lasciando ampi margini di interpretazione soggettiva, al di là dell'evidente significato di ubiquo.

Degli esercizi narrativi di Dick, "La svastica sul sole" è ancora quello che preferisco.

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