sabato 11 novembre 2017

Sapiens. Da animali a Dèi - Breve storia dell'umanità

Sapiens. Da animali a dèi: Breve storia dell'umanità

My rating: 5 of 5 stars

Ho letto questo libro perché sono interessata all'opera successiva di Harari "Homo Deus" che attaccherò prossimamente.
Ho fatto bene a partire da questo perché, oltre ad essere gradevole per la capacità narrativa dell'autore di raccontare la storia dell'uomo dalla pre-storia fino ad oggi, lo fa focalizzando alcune tappe, affrontando i temi che hanno determinato cambiamenti significativi (rivoluzioni) nella nostra evoluzione, non ultima quella dell'intelligenza artificiale che sarà sviluppata in dettaglio nel testo sopracitato.
Questo libro è un best seller e se ne capisce la ragione: narrazione perfetta, razionale nell'argomentazione, a volte sorprendente ed ironico.
Posto qui un brano tratto da Wikipedia per dare un'idea delle domande con le quali Harari, docente di World History e processi macrostorici, sviluppa il suo originale stile storiografico.

"Qual è il rapporto tra storia e biologia? Qual è la differenza essenziale tra Homo sapiens e gli altri animali? Esiste la giustizia nella storia? La storia ha una direzione? La gente è diventata più felice man mano che la storia si è sviluppata?"

Credo che questo libro sia la base per poter affrontare successivamente la storia fatta da personaggi ed eventi; nella migliore delle ipotesi, queste due modalità di raccontarla, quella scolastica e questa, si dovrebbero integrare. Questo permetterebbe di fissare concetti chiari sui cambiamenti di mentalità della nostra specie. Cambiamenti che, soprattutto da pochi secoli, manifestano una progressione accelerata, così come stiamo constatando nel periodo in cui viviamo tanto che sembra che il futuro ci stia sfuggendo di mano.
Ma questo racconto farà parte di un'altra storia da leggere.

lunedì 23 ottobre 2017

La rivoluzione dell'informazione

La rivoluzione dell'informazione

My rating: 4 of 5 stars

Cosa sono i dati, cos'è un'informazione. Quali sono le caratteristiche degli oggetti e soggetti che generano informazione?
Un saggio questo di Floridi molto preciso nelle definizioni dei segnali che pervadono l'infosfera, definita come l'ambiente della quarta rivoluzione, perché mai come ora il pianeta è stato pervaso dall'informazione.
Ogni categoria informativa è analizzata in profondità utilizzando metafore utili alla comprensione.
La consapevolezza del cambiamento ci impone di rivedere il nostro approccio e di attivare uno sforzo affinché gli ambienti fisico e tecnologico siano in grado di procedere integrandosi e non scontrandosi.

Una sola lettura non basta, specialmente se si è addetti ai lavori, ma lo consiglio anche a chi vuole avere una panoramica globale, ma precisa, del cambiamento in atto.

mercoledì 18 ottobre 2017

Origin

Origin

My rating: 5 of 5 stars

Il migliore di Dan Brown che abbia letto.
Accurato come sempre nei riferimenti logistici; questo, che ha come tema l'intelligenza artificiale, anche in quelli tecnologici che mi sono cari, di cui avevo già consapevolezza per aver letto alcuni testi a cui l'autore fa riferimento al termine del libro.
Si legge avendo davanti la faccia del protagonista, il professor Robert Lagdon che è quella Tom Hanks; si è trascinati nella storia dai conflitti tra religione e scienza, uomo e macchina, passato e futuro, amore, amicizia e lascia dentro di noi qualcosa di indelebile su cui riflettere seriamente, senza però provocare angoscia, ma una divertita accettazione, la stessa che ci fa salutare con la manina Maria Maddalena davanti alle piramidi opposte nel seminterrato del Louvre.
All'80% del libro, quando ancora c'era il rimpallo delle responsabilità e i giochi erano aperti, avevo intuito di chi era la colpa. Mi hanno aiutato le letture della Christie e di Steinbeck. Nonostante questo, è riuscito a sorprendermi nel finale.
Aspetto il film.

domenica 15 ottobre 2017

Fútbol

Fútbol. Storie di calcio

My rating: 4 of 5 stars

Letto per cercare racconti per il corso "Reading and Writing al tempo del digitale" al Liceo "G.Pico" di Mirandola.
Tra tutti ho scelto "Il rigore più lungo del mondo" racconto di un avvenimento calcistico in un paesino argentino che mescola reale, surreale, stretta radiocronaca calcistica ed escursioni di vita paesana. Personaggi improbabili, ma plausibili come ci ha abituato la letteratura sudamericana, tanto che alla fine si crede che, quello che racconta Soriano, sia davvero accaduto. Rimane sospesa un ombra di dubbio; appena appena.
Le descrizioni sono molto dense di immagini, ogni parola va assaporata, per cui consiglio una lettura lenta per dare tempo perché si formi nella mente il setting preciso.

mercoledì 20 settembre 2017

Personal

Personal

My rating: 3 of 5 stars

Alla fine accettabile perché scritto bene.
La storia si trascina per i 2/3 del libro, solo alla fine si movimenta nell'azione. Qualche spunto originale nella trama; descrizioni troppo particolareggiate che alla fine risultano più noiose che coinvolgenti.
Non mi ha agganciato.