mercoledì 3 agosto 2016

Waiting for 2016 #47

Si conclude con Seu Jorge, il mio autore brasiliano preferito a cui ho dedicato gli ultimi tre post, la maratona di pezzi musicali iniziata con la chiusura di Londra 2012 e durata 48 mesi a cui corrispondono 48 canzoni, dal pop al jazz alla classica. Seguirà il giorno 5 Agosto la canzone ufficiale dei Giochi, con l'inaugurazione che vedremo in Italia solo il 6, all'una di notte.

Io, però, sto già pensando a Tokyo 2020. Non ho la minima percezione di che cosa troverò in rete, ma quello di cercare la musica del paese che ospita le Olimpiadi è un giochetto che mi diverte, così come è piaciuto a tutti quelli che mi hanno seguito sul blog.

La XXXI Olimpiade parte già con molte polemiche: budget, corruzione, ordine pubblico, ecc. Speriamo vada tutto bene perché è un'occasione che l'umanità non può perdere per affermare un diritto universale, quello dello Sport, al quale tutti si devono attenere per le regole condivise. E questa motivazione è già più che sufficiente per continuare a riproporre questa festa mondiale.

Buone Olimpiadi a tutte e tutti [Grande Giove]!



sabato 30 luglio 2016

Waiting for 2016 #45

La storia del corpo umano: evoluzione, salute e malattia

La storia del corpo umano: evoluzione, salute e malattiaLa storia del corpo umano: evoluzione, salute e malattia by Daniel E. Lieberman
My rating: 5 of 5 stars

Molto interessante in tutte e tre le sue parti: Scimmie e uomini, L'agricoltura e la rivoluzione industriale, Il presente e il futuro.
Di tutte, la prima, è quella che mi ha finalmente dato una visione organica e completa sull'evoluzione dell'uomo in senso genetico e biomeccanico, dove alla fine prevale la specie Homo Sapiens con la caratteristiche funzionali del cacciatore-raccoglitore. Condizione, questa, che permane da circa sei milioni fino a una decina di migliaia di anni fa con l'inizio della pratica dell'agricoltura.

Il nostro organismo, a cominciare dalla dieta ma anche in termini di funzioni motorie, è strutturato per quel tipo di vita. L'agricoltura ha introdotto problematiche da mismatch, ovvero adattamenti culturali che entrano in conflitto con la genetica, intesa come disposizione a un certo tipo di alimentazione e un sistema locomotore adatto alla continua migrazione.
L'era moderna, poi, accentua ancora di più questa incoerenza mettendo a disposizione un'infinità di alimenti e abitudini che causano disfunzioni fisiologiche e che generano una quantità preoccupante di patologie, senza dimenticare inoltre la sedentarietà, spesso forzata e l'assunzione di posture sbagliate che agiscono sull'equilibrio dell'apparato motorio.

Il libro è scritto molto bene, chiaro, ricco di dettagli, a tratti divertente e, proprio perché insiste sul concetto di evoluzione culturale dell'uomo, mette di fronte alla responsabilità di riconsiderare le nostre origini e strutture per voler più bene al nostro corpo, senza la quale, può esserci solo disevoluzione.

Lo raccomando caldamente a tutti quanti abbiano interesse verso la salute complessiva, il movimento umano, l'educazione.


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