venerdì 15 dicembre 2017

La bambina fulminante

La bambina fulminante

My rating: 4 of 5 stars

Ogni tanto ci vuole qualcuno che ti racconti avvenimenti apparentemente sconclusionati e depistanti che, solo alla fine, diventano una storia coerente.
Il solito modo di Nori di raccontare alla maniera "scrivi come parli agli amici al bar" e rimani incantata, più dai processi mentali che portano all'inestricabile intreccio, che alla sequenzialità degli eventi. Alla fine, però, tutto risulta.
Piacevole, divertente come sempre.

domenica 10 dicembre 2017

Digital Competence of Educators

Digital Competence of Educators

My rating: 4 of 5 stars

This book, published by the European Commission, is an important milestone to self-certify the teachers' e-skills.
The original book is in the pdf format.
I have converted it in a epub and mobi ebook. You can download it here
Note: the tables are into the folder.

martedì 5 dicembre 2017

Sulla felicità a oltranza

Sulla felicità a oltranza

My rating: 5 of 5 stars

Nella la lettura dei romanzi di Cornia sono andata a ritroso.
Questo è il primo che ha scritto che si caratterizza subito dallo stile "flusso di coscienza" (non saprei definirla altrimenti), con la sua particolare scansione dei periodi, delle ripetizioni, dei neologismi (fantasmeto), insomma della forma: scrivi riproducendo il dialogo interiore.
Apparentemente facile, credo invece sia un prodotto ragionato e, forse, pazientemente revisionato, tanto da non stancare mai e da lasciare il lettore in una condizione emozionale divertita, anche quando tratta di argomenti tragici.
Ma questo è un atteggiamento che si riscontra anche ascoltando l'autore dal vivo. E' una sua caratteristica maturata dalla sua profonda riflessione e dai tentativi di integrazione tra gli accadimenti esterni e il sé.


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giovedì 30 novembre 2017

Homo Deus. Breve storia del futuro

Homo Deus: Breve storia del futuro

My rating: 5 of 5 stars

Mi ero riproposta che non avrei mai più letto libri con un numero di pagine superiore a 300. Questo e il precedente di Yuval "Sapiens. Da animali a dèi" li ho divorati. E sono più di 1000 pagine.
Sul primo ho già scritto e, avendo letto questo, ammetto di aver fatto bene a partire da quello perché sono tanti i riferimenti importanti, tanto che la storia narrata si espande o contrae a fisarmonica per trovare nessi, analogie, similitudini e divergenze con i nostri predecessori.
Infatti è riduttivo dire che questa seconda tranche della storia dell'umanità si svolge dal XV secolo, con la rivoluzione umanista, quella illuminista e quelle ultime liberalista e socialista perché, tutto quanto è stato detto in precedenza, serve a comprendere il presente, ma soprattutto immaginare il prossimo futuro. Come dice l'autore, cito a memoria: la storia serve, non tanto a non ripetere errori, quanto a valutare diverse opzioni di scelta. Storia come algoritmo complesso dal quale dobbiamo imparare a migliorare.
Chi come me ha letto di antropologia, genetica, neuroscienze, tecnologia innovativa ecc. trova in queste pagine il condensato ragionato e integrato che ci permette di capire come si potrà evolvere la nostra mentalità, la nostra società in vista di una presa di posizione globale delle intelligenze artificiali.
Ciascun sommario è riduttivo. La complessità, però, è resa di facile comprensione per la capacità dell'autore di raccontare coninvolgendo il lettore che si sente rapito e provocato nella riflessione dalla/e storia/e.
Porto ad esempio quello che dice a proposito della lettura digitale. Noi che usiamo il kindle sappiamo che il sistema cattura ogni comportamento di lettura: le sottolineature, le note, l'avanzamento del numero di pagine, la frequenza di lettura, il nostro commento, e così via. Più in generale stiamo abdicando alla nostra identità, ad un'azione, la lettura di un libro, che fino a poco tempo fa era strettamente privata. Stiamo infatti barattando la nostra privacy con la comodità di avere il libro con un clic.
Ecco, ciò che ci aspetta è proprio questo, gli algoritmi si prenderanno la nostra identità e diventeremo sempre più dei dati da elaborare. Non ultimo, la biologia attualmente dice che siamo degli algoritmi, i nostri geni, l'ambiente e il caso, decidono per noi. Si cominciano a prendere big data anche in questo campo.
Noi umani abbiamo la presunzione di essere l'unica entità con una coscienza (che nessuno sa bene cosa sia e dove si trovi), ma le macchine che costruiamo, ormai più intelligenti di noi, della coscienza non se ne fanno niente, semplicemente perché non serve per acquisire potere computazionale e prendere decisioni.

Scenari inquietanti di cui nessuno riesce a vedere gli sviluppi futuri, anche se, almeno la consapevolezza di ciò che sta accadendo, potrebbe indirizzarci verso scelte che limitino i danni.
L'Homo deus, un cyborg superdotato fisicamente e nell'intelligenza, potrebbe essere l'oggetto di culto di nuove religioni.

Del libro mi sono letta alcune note e ho fatto scorrere la bibliografia dove ho ritrovato alcuni testi letti che trattano di argomenti di cui sopra. Quelli mi sono piaciuti anche se, questa visione olistica li esalta, li mette in relazione con uno stile narrativo estremamente gradevole, ironico, intelligente, acuto direi.
Quindi consiglio vivamente la lettura a tutti.

sabato 11 novembre 2017

Sapiens. Da animali a Dèi - Breve storia dell'umanità

Sapiens. Da animali a dèi: Breve storia dell'umanità

My rating: 5 of 5 stars

Ho letto questo libro perché sono interessata all'opera successiva di Harari "Homo Deus" che attaccherò prossimamente.
Ho fatto bene a partire da questo perché, oltre ad essere gradevole per la capacità narrativa dell'autore di raccontare la storia dell'uomo dalla pre-storia fino ad oggi, lo fa focalizzando alcune tappe, affrontando i temi che hanno determinato cambiamenti significativi (rivoluzioni) nella nostra evoluzione, non ultima quella dell'intelligenza artificiale che sarà sviluppata in dettaglio nel testo sopracitato.
Questo libro è un best seller e se ne capisce la ragione: narrazione perfetta, razionale nell'argomentazione, a volte sorprendente ed ironico.
Posto qui un brano tratto da Wikipedia per dare un'idea delle domande con le quali Harari, docente di World History e processi macrostorici, sviluppa il suo originale stile storiografico.

"Qual è il rapporto tra storia e biologia? Qual è la differenza essenziale tra Homo sapiens e gli altri animali? Esiste la giustizia nella storia? La storia ha una direzione? La gente è diventata più felice man mano che la storia si è sviluppata?"

Credo che questo libro sia la base per poter affrontare successivamente la storia fatta da personaggi ed eventi; nella migliore delle ipotesi, queste due modalità di raccontarla, quella scolastica e questa, si dovrebbero integrare. Questo permetterebbe di fissare concetti chiari sui cambiamenti di mentalità della nostra specie. Cambiamenti che, soprattutto da pochi secoli, manifestano una progressione accelerata, così come stiamo constatando nel periodo in cui viviamo tanto che sembra che il futuro ci stia sfuggendo di mano.
Ma questo racconto farà parte di un'altra storia da leggere.