lunedì 5 dicembre 2016

Innovazione didattica. Subito!

Innovazione didattica. Subito!Innovazione didattica. Subito! by Emanuela Zibordi
My rating: 5 of 5 stars

Sono l'autrice di questo testo.
E' un manuale metodologico frutto delle mie proposte nei corsi di formazione per docenti sulla didattica e nuove tecnologie.
Te lo consiglio se sei un insegnante o un formatore perché consente con un unico strumento, Google documenti, di mettere a punto una didattica innovativa in termini collaborativi, costruttivi e connettivi.

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domenica 13 novembre 2016

Vita

Vita

My rating: 5 of 5 stars

Meglio di un romanzo.
Sulle doti divulgative della Scienza di Boncinelli non avevo dubbi. Ho letto infatti alcuni testi che trattavano soprattutto di neurologia e neuroscienze, sempre affrontati con una visione ampia, olistica, profonda dell'argomento.
Questo non fa eccezione e, leggendolo, ho pensato che è tra quelli che io definisco libri "veri". Ne parlavo proprio alcuni giorni fa con le mie studentesse di quinta liceo che non amano particolarmente le Scienze, le studiano perché sono diligenti, ma per loro rappresentano un mondo lontano ai loro bisogni culturali.
La ragione che mi sono fatta è perché l'approccio scolastico è soprattutto tecnico, complici i manuali in uso.
Lo stesso autore, invece, dice: La vita insomma è una collezione di fenomeni naturali in cui sono quasi più importanti le condizioni iniziali che le leggi. Di fatto, quasi non si enunciano leggi in biologia, ma si fa il più delle volte una narrazione; si racconta quella che una volta veniva chiamata "storia naturale";...
Questa affermazione supporta la mia idea che, prima di studiare nel dettaglio i processi biologici, bisogna capire il senso generale, pur nella complessità della materia. E' necessario, se non indispensabile, tentare di avere una visione globale, poi successivamente entrare nel particolare e capire i meccanismi intrinseci.
A loro ho consigliato caldamente di leggerlo. Probabilmente non lo faranno. I colleghi di Scienze, molto presi dai programmi imposti dalle case editrici, altrettanto.
Un peccato non riuscire a cogliere queste occasioni educative.

Di tutti i concetti espressi dall'autore mi è piaciuto quello riguardo la componente di casualità che, insieme al codice genetico e all'ambiente, forgia la nostra unicità.

Da leggere, a prescindere dagli interessi personali dei generi letterari.

lunedì 7 novembre 2016

Social Boom


Ieri sera sul tardi me ne stavo tranquilla a leggere in camera da letto, ben isolata dai rumori che arrivavano dalla TV in soggiorno che, come ogni week end, trasmette ininterrottamente partite di calcio.
Sento un "ding" arrivare dal mio smartphone. Butto gli occhi e leggo [pic]: 


Vado sulla app e trovo questo [pic]:


Penso: "Ollamiseria! L'indice si è alzato di quasi 3 punti. Nemmeno quando ricevo gli auguri di buon compleanno si impenna così."

La causa è stato questo post su Facebook "Mi hanno chiesto di allenare l'Inter, cosa faccio? Accetto? , uno scherzetto della Domenica sul tormentone settimanale del cambio di allenatore nella famosa squadra meneghina. 
Non approfondisco ulteriormente il contenuto e le ragioni che mi hanno spinto a scriverla. Faccio altre considerazioni.

Scrivo sul mio blog di didattica e nuove tecnologie, di argomenti che studio sui libri o online e normalmente condivido. Questo mi comporta un dispendio cognitivo non indifferente, motivato dal mio insaziabile bisogno di conoscenza e, normalmente, il mio indice klout oscilla di qualche decimale in positivo o in negativo, ma rimane abbastanza stabile.
Ora mi chiedo se un centinaio di like su una leggera provocazione abbia più valore di una decina di consensi su un argomento un po' più consistente, professionale e forse utile.

Ecco, credo che nel prossimo futuro sarebbe opportuno che gli algoritmi fossero tarati anche su argomenti di qualità. [Nel frattempo, ogni tanto vale la pena scrivere qualche ca**iatona per migliorare l'indice di reputazione online].

Grazie a tutti/e, spero tanto di avervi divertito :)


venerdì 4 novembre 2016

A Mind for Numbers: How to Excel at Math and Science (Even If You Flunked Algebra)

A Mind for Numbers: How to Excel at Math and Science (Even If You Flunked Algebra)

My rating: 5 of 5 stars

Questo è il testo consigliato nel MOOC "Learning How To Learn" o "Aprendiendo a aprender" su Coursera.
Si tratta di un manuale che, sulla base delle ultime ricerche in neuroscienze, affronta l'apprendimento da un punto di vista scientifico.
Non lasciarti condizionare dal titolo perché, pur essendo orientato all'apprendimento delle discipline scientifiche, può essere esteso a qualsiasi materia.
Le tecniche che propone, alcune delle quali abbastanza rivoluzionarie rispetto alle convinzioni diffuse, tendono ad ottimizzare i tempi e i modi per imparare, memorizzare meglio ed affrontare esami e test.
Un manuale che ogni studente ed insegnante dovrebbe leggere per aggiornare i propri metodi di apprendimento e insegnamento, trasferibili sia nella forma in presenza, sia a distanza.

Il mio consiglio è che tu segua il corso perché è strutturato in modo eccellente, come tutti del resto su questo portale.

lunedì 17 ottobre 2016

Ethobiome

Ethobiome

My rating: 5 of 5 stars

Sobbalzo leggendo sul blog di Giuseppe, il predictive thinking, quando dice di aver scritto questo racconto nel 2010, sei anni fa, che in termini di evoluzione digitale vuol dire una vita.
Uscivano allora in Italia i primi ebook e oggi, ancora tanti di noi, ma mi esento superbamente, rimpiangono l'odore della carta.
Alla fine della lettura del libro, facci un pensierino.

Alcune suggestioni.

Il ritmo dello stile della scrittura è il martellare ossessivo del tamburo di uno sciamano che entra nell'intimo mistero del nostro esserci sulla Terra. La location è la foresta tropicale: buia, cupa, ma anche rigogliosa e ricca di biodiversità, che contrasta con la città del futuro, asettica e omologante.

Il protagonista è un eletto, totalmente immerso nel wearable, nella scrittura per algoritmi, nella realtà aumentata, nell' intelligenza artificiale di una learning machine che gli organizza la vita, ma che della sua vita ha il totale controllo.

Al termine, questi due soggetti pensanti hanno un dialogo dai risvolti etici importanti, se non definitivi, ma al di là delle riflessioni palesate dal contenuto, c'è qualcosa che mi turba ancora di più.

Hai presente il test di Turing? L'I.A. è tale nel momento in cui non distingui se la risposta è di un umano o di una macchina. Qui, però, nel dialogo che ho citato sopra che richiama una chatbot, è la macchina che ha preso il ruolo dell'umano a fronte dell'umano che, nella sua atarassia maturata nella condizione di essere totalmente guidato, è diventato una macchina.

A quest'ultimo è chiesto di scegliere tra opzioni entrambe negative; la condizione peggiore.
Nell'economia dei mutamenti, nell'equilibrio tra il bene e il male, nella variabile aleatoria degli eventi, le monete non cadono mai in piedi. Al libero arbitrio rimangono le briciole.

Leggilo e, poi, prova a dormire sonni tranquilli.