mercoledì 14 giugno 2017

Il suo bosco

Il suo bosco (Horror Story)Il suo bosco by Catia Pieragostini
My rating: 5 of 5 stars

Catia Pieragostini sorprende sempre. Sa con estrema abilità mettere insieme l'inaccostabile: il sacro e il profano; luoghi tranquilli e pacifici con eventi ultraterreni;... Nella caratterizzazione dei suoi protagonisti, di solito adolescenti, sa mixare con maestria il loro non essere "né carne né pesce" e dalla quale può sortire, nell'ambiguità del momento, qualsiasi personalità.

Un piacere leggere questo racconto lungo in cui, alla fine, stupisce la dosata e incalzante fantasia dell'autrice che culmina nel finale a sorpresa.
Brava!

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venerdì 9 giugno 2017

L'importante è vincere: Da Olimpia a Rio de Janeiro

L'importante è vincere: Da Olimpia a Rio de Janeiro

My rating: 4 of 5 stars

Mi piace leggere delle Olimpiadi antiche già da quando studiai per l'esame di Storia dello Sport e dell'Educazione Fisica e mi piace anche raccontare ai miei studenti cosa ci accomuna al popolo che ha dato l'imprinting alla nostra civiltà, almeno sotto l'aspetto dello spirito competitivo con le dovute differenze che, a ben vedere, non sono poi così distanti.
Questo testo degli autori Cantarella e Miraglia va a completare le mie conoscenze che ho trovato nel tempo, sia su altri testi, sia nelle varie pubblicazioni che escono prima di ogni Olimpiade.
Qui, in particolare, sono simpatici i paralleli tra atleti del nostro tempo come Carl Lewis, Emil Zátopek, Usain Bolt e Teófilo Stevenson, che hanno raggiunto per numero di vittorie coloro che vincevano il "periodos", il circuito agonistico nei giochi Pitici, Istmici, Nemei e Olimpici; una sorta di "Grande Slam" dell'antichità.
Una nota: è la prima volta che leggo del salto in alto come disciplina antica, non ho nemmeno mai visto riferimenti iconografici, mentre per tutte le altre gare sì.



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lunedì 5 giugno 2017

Epepe

EpepeEpepe by Ferenc Karinthy
My rating: 3 of 5 stars

Giudizio un po' contrastato su questo romanzo che ho acquistato a prezzo pieno e che mi sono sentita in dovere di finire. Infatti, la prima parte molto descrittiva è noiosa e poco convincente. La seconda un po' più animata.
Del tutto salvo la parte che riguarda il tentativo del protagonista, esperto linguista, di interpretare l'idioma degli abitanti di questa città sconosciuta, che ho paragonato a quella di una comunità di insetti. -formicaio?-.
Inoltre le tematiche spesso implicite sull'organizzazione politica di tipo totalitario, chiusa e militare, nella quale le ribellioni sono sedate e non producono nessun cambiamento, ma solo un'alternanza del potere, sono a mio avviso il contenuto più importante.
Questi messaggi sono forti, considerato anche la nazionalità e la biografia dell'autore; non è invece convincente l'impianto narrativo, in certi momenti forzato e non efficace.

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domenica 28 maggio 2017

Sette brevi lezioni di Fisica

Sette brevi lezioni di fisica

My rating: 5 of 5 stars

E' proprio il genere di testo scientifico divulgativo che preferisco. Così come altri autori, quali Boncinelli (Neuroscienze) o Balbi (Astronomia), anche Rovelli esce dalle specifiche della Fisica per cercare di far comprendere come la Scienza tenti di trovare leggi integrate che giustifichino i comportamenti della Natura, pescando nelle diverse direzioni, a prescindere dalle specifiche della propria specializzazione. E, infatti, ciò che mi piace è proprio questo atteggiamento "olistico" verso la scoperta.
Nel capitolo V si mettono in relazione tre serie di leggi: la relatività ristretta e generale, la teoria dei quanti e la termodinamica. Le immagini che l'autore rende, a volte accompagnate da metafore ed analogie, hanno del sorprendente.

Da leggere!

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martedì 23 maggio 2017

Le destinazioni

Le destinazioni

My rating: 4 of 5 stars

Difficile dare una definizione del genere di questo libro: un po' thriller, un po' horror, un po' romanzo psicologico e, forse, mi sfugge qualche altra etichetta.
Mi è piaciuta l'organizzazione degli eventi apparentemente avulsi l'uno dall'altro, per poi intrecciarsi nei capitoli finali: i racconti, alla fine diventano un romanzo ben strutturato.
Le vicende dei protagonisti non sono semplici; la lettura, a volte, richiede un passo rallentato per la densità dei pensieri espressi, per la necessità di calarsi nelle devianze e nelle problematicità delle personalità dei personaggi. Ogni tanto arriva una botta piuttosto forte e infatti consiglio la lettura a chi è abbastanza temprato e accetta descrizioni piuttosto crude.

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